Descrizione
Aula consiliare gremita di amici, familiari e amanti della cultura per la presentazione ufficiale di “Ombre e luci di un cammino” di Dino Tropea, evento patrocinato dal Comune e curato da Laura Capone Editore.
Un incontro che ha unito poesia, memoria e speranza in un abbraccio corale, reso ancora più profondo dal tributo a Cristoforo Russo, artista torrese scomparso nel 2024 ma vivo nella memoria di tutti coloro che lo hanno amato. Sul volto dei presenti - parenti, amici, cittadini, colleghi, rappresentanti delle istituzioni - si leggeva attenzione, commozione, rispetto. In sala, il silenzio era denso, attraversato solo dal suono delle parole e dagli applausi che scandivano ogni lettura, come battiti di un cuore condiviso.
A portare i saluti istituzionali, l’assessore all’istruzione Mariateresa Sorrentino e il consigliere Luigi Caldarola, testimoni della vicinanza del Comune alla cultura e al valore della memoria collettiva. Le letture delle poesie tratte dall’opera - già vincitrice della 13esima edizione del premio internazionale di Letteratura italiana contemporanea 2025, bandito dall’associazione letteratura, cultura ed editoria - sono state affidate a Silvia D’Istria, Anna Maresca e Mauro Mazza, che hanno interpretato con intensità tre brani centrali del libro: Odissea di espatriati, Un’eterna sinfonia e Sotto il cielo di stelle.
Tre anime, tre voci, un unico respiro: quello della poesia che unisce e guarisce. La dirigente scolastica del liceo Nobel, Annunziata Langella, ha onorato la serata con la presenza di una rappresentanza dell’istituto. Il loro intervento ha ricordato come Cristoforo Russo, ex alunno della scuola, continui a vivere attraverso l’arte e la parola, esempio di sensibilità e talento per le nuove generazioni.
Maresca ha definito la serata “un evento organizzatissimo, ben riuscito e pieno di emozioni, conclusosi con una splendida chiusura fatta di brindisi, strette di mano, abbracci, ma soprattutto di incontro e presenza reciproca”. Mazza ha aggiunto: “Grazie di cuore a Dino, per aver reso leggera una sera densa di emozioni, nel ricordo di un amico, un fratello, un artista”. D’Istria ha voluto unirsi alle parole di Anna Maresca, sottolineando come la poesia, in questa occasione, sia diventata “un ponte tra la vita e la memoria”. In chiusura, la moderatrice Laura Capone ha rivolto uno sguardo alla croce affissa nella sala consiliare, dietro l’autore. “È come se portasse la croce della parola, ma non nel senso del dolore. In lui la croce diventa rinascita, diventa la forza di trasformare la sofferenza in linguaggio, il silenzio in ascolto, la ferita in cura”.
Infine, ha preso la parola Gianni Russo, papà di Cristoforo, per un breve ma toccante intervento di ringraziamento. Con voce commossa, ha espresso la gratitudine per l’organizzazione dell’evento. Un silenzio carico di emozione ha seguito le sue parole, poi un lungo applauso ha unito la sala in un abbraccio invisibile, fatto di rispetto, amore e memoria condivisa. Parole che hanno attraversato la sala come un soffio di verità. In quell’immagine, molti hanno ritrovato l’anima stessa di “Ombre e luci di un cammino”: la capacità di farsi carico del dolore per restituirlo come luce condivisa, come messaggio di speranza.
La serata si è conclusa in un clima di calda condivisione, con il firma copie curato dalla libreria Tuttoscuola e un sobrio momento conviviale, molto gradito, che ha donato ai presenti un autentico senso di celebrazione e appartenenza. Tra i ringraziamenti, Dino Tropea ha voluto esprimere la gratitudine all’editrice Laura Capone, per aver creduto in questo cammino poetico, e a Gianni e Pina Russo, genitori di Cristoforo, la cui dignità e dolcezza hanno toccato tutti. Un pensiero speciale anche ad Imma Savarese (Alice), compagna di viaggio e di ideali, e a TeleTorre, che grazie all’impegno di Enrico Mistico ha documentato l’evento con professionalità e sensibilità, restituendo attraverso le immagini la stessa intensità che ha attraversato la sala.
Le immagini della serata - il pubblico attento e composto, le rose sul tavolo, gli sguardi dei relatori e le proiezioni che scorrevano sui monitor, con Cristoforo ritratto accanto alle parole - resteranno come simbolo di una comunità che ha scelto di non dimenticare, ma di trasformare la memoria in luce condivisa. E come ha detto Dino Tropea, con voce ferma e occhi lucidi: “Un passo alla volta, tra ombre e luci, la poesia continua a camminare insieme a chi la sente, la vive, la accoglie. Perché nessuno, mai, deve sentirsi solo”.